Salve ragazzi!
Siamo arrivati all’attesissima sezione terza (o come qualcuno vorrebbe la 3.0) della presentazione del mondo dei sistemi Liberi.
Entriamo subito nell’argomento… Avevo detto nel capitolo precedente che vi avrei parlato delle varie versioni di questi sistemi operativi liberi.
Dato che non c’è una sola versione di Linux, dobbiamo parlare di Distribuzioni, ovvero un insieme di programmi (pacchetti) che assieme formano l’interno sistema operativo. Chiaramente a seconda della distribuzione questo elenco sarà più o meno popolato, proprio per venire in contro alle esigenze di tutti. (vi ricordate le libertà?
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Le più popolari e conosciute sono le seguenti:
- Ubuntu, con le sue molteplici figlie
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Partendo dalla prima, Red Hat, si può dire che sia stata per anni la reginetta indiscussa del sistemi di questo tipo, fu la prima che usò il formato dei pacchetti chiamato RPM. Da mie conoscenze universitarie, vi posso dire che ad oggi è uno dei prodotti meglio scritti in campo open source. Ora la distribuzione è passata al solo campo aziendale. Quindi o vi prendete delle sue vecchie versioni che sono ancora gratuite oppure diventate un’azienda.. ^.^
La Fedora è nata come distribuzione di sviluppo della Redhat. Ad oggi è arrivata alla versione 11, anche se personalmente non ho ancora provato. Utilizza i pacchetti in formato RPM. Da provare…
La Debian, nata nel 1993 prese il nome da Ian Murdock e Debra (sua moglie). Distribuzione largamente usata, nota per la sua quasi maniacale voglia d testare almeno due o tre volte un pacchetto prima d rilasciarlo. Tattica che trovo giustissima. Prima distribuzione ad usare un manager di pacchetti con risoluzione di dipendenze.
L’Ubuntu. Una delle distribuzioni (chiamate anche distro) più in voga del momento. Nota per la sua semplicità, anche se nell’ultimo periodo troppo windowsizzata. “Sta diventando troppo da utonti!” (qualcuno allarmato grida). Basata su Debian, è dotata di una buona stabilità. Focalizzata al riconoscimento facilitato dell’Hardware. Finanziato dalla società Canonical Ltd (registrata nell’Isola di Man), questo sistema è rilasciato come software libero sotto licenza GNU GPL ed è gratuito e liberamente modificabile. L’ideatore dell’iniziativa è Mark Shuttleworth, un giovane imprenditore sudafricano diventato sostenitore del software libero al cui servizio ha posto le sue risorse. Ubuntu infatti, prende il nome da un’antica parola africana che significa “umanità agli altri”, oppure “io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”.
La Slackware è una distribuzione tra le più longeve nata il 16 luglio del 1993 dallo studente Patrick Volkerding. La Slack tende ad essere essenziale ed elegante, ma priva di alcuni strumenti con l’interfaccia grafica. Essendo nata per essere più Unix-like possibile, Slackware è considerata un ottimo modo per imparare il funzionamento di GNU/Linux, tanto che i suoi estimatori usano dire: “When you know Slackware, you know Linux… when you know Red Hat, all you know is Red Hat.” (“Quando conosci Slackware, conosci Linux… quando conosci Red Hat, conosci solo Red Hat.”). A differenza delle altre grandi distribuzioni GNU/Linux, Slackware ha un sistema di pacchettizzazione (chiamato Slackware Package Tool o, in forma contratta, pkgtool) assolutamente unico che, pur permettendo l’installazione (installpkg), la rimozione (removepkg) e l’aggiornamento (upgradepkg) dei pacchetti con la stessa facilità delle altre distribuzioni, non prevede alcun tipo di controllo delle dipendenze. Questo permette, da un lato, una gestione più semplice del sistema, ma dall’altro implica che l’utente debba sapere esattamente ciò che fa.
Gentoo Linux, più brevemente Gentoo, è una “metadistribuzione” Linux nota per il suo sistema di gestione dei pacchetti, Portage, che permette di installare le applicazioni compilandole dal codice sorgente. La distribuzione prende il nome dal pinguino Pygoscelis papua, chiamato Gentoo dagli abitanti delle isole Falkland/Malvinas, noto per essere il pinguino più veloce sott’acqua. La scelta di offrire un sistema da compilare, piuttosto che i tradizionali binari precompilati, è stata compiuta per permettere flessibilità e ottimizzazione delle prestazioni. Utilizzando le impostazioni di Portage, l’utente è in grado di personalizzare ogni pacchetto del sistema, producendo eseguibili il più possibile tarati per le proprie esigenze e il proprio hardware. Attualmente Gentoo supporta i processori x86, AMD64, PowerPC, UltraSparc, Alpha e MIPS con più di 11000 pacchetti software e più di 24000 ebuild.
Mandriva Linux, prima conosciuta come Mandrake Linux, è una distribuzione GNU/Linux nata nel 1998 orientata principalmente al desktop, alla facilità di gestione ed installazione, particolarmente consigliata agli utenti meno esperti. La facilità della distribuzione è principalmente dovuta ai molti assistenti ed alle procedure guidate che si trovano negli strumenti di configurazione e che, quindi, permettono anche ad un utente con modeste conoscenze informatiche di amministrare il sistema abbastanza agevolmente. È nata come derivazione di Red Hat, cui aggiungeva l’allora nuovo desktop grafico KDE, ma è ormai completamente indipendente.Degno di nota il particolare sistema di gestione dei pacchetti, chiamato urpmi, che si occupa di scaricare, installare e provvedere alle dipendenze di un programma in automatico, ed il Centro di Controllo, da dove, attraverso i procedimenti guidati, si possono controllare i vari aspetti del sistema.